Redazione 

La popolazione sciita saluta come un eroe il Presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, giunto ieri in visita ufficiale, mentre aumenta la preoccupazione occidentale per la crescente influenza iraniana sul Libano. 
La strada che dall’aereoporto di Beirut arriva al palazzo presidenziale questo mercoledì è eccezionalmente addobbata con bandiere iraniane, poster di Ahmadinejad, accanto ad altri del leader spirituale iraniano Khamenei e dell’ ayatollah Khomeini. Migliaia di libanesi sciiti lanciano riso e fiori.
Il presidente iraniano è stato invitato ufficialmente dal capo di stato libanese Michel Suleiman ma l’incontro che suscita più preoccupazioni e tensioni interne è quello tra Ahmadinejad e Hassan Nasrallah, leader del partito Hezbollah. I due sono apparsi insieme alla parata organizzata a Beirut nel pomeriggio di ieri.

Il noto legame tra il movimento politico religioso e il governo iraniano ha radici solide; l’Iran si fece carico di gran parte della ricostruzione del Libano dopo la guerra con Israele che l’aveva sconvolto nel 2006.
In primo piano permane l’ideologica ostilità verso Israele. È significativo che oggi il leader iraniano si recherà a soli quattro chilometri dal confine per visitare i villaggi distrutti durante la guerra del 2006. Fara' tappa a Bint Jbeil, una roccaforte di Hezbollah devastata durante la guerra, e a Qana, colpita dai raid aerei israeliani.
La Casa Bianca non nasconde la propria avversione per il supporto iraniano al gruppo armato Hezbollah, timorosa che possa minacciare la sovranità libanese. In accordo con Israle, gli Usa ritengono che il presidente Ahmandinejad voglia "provocare". Ahmandinejad, di riposta, lancia un duro messaggio tramite il quotidiano indipendente arabo Al-Anwar: "Se isolate l'Iran, l'Iran vi mettera' con le spalle al muro in Libano e altrove. Se Washington vuole trovare delle soluzioni nella regione, deve bussare alla porta dell'Iran".
Ma le più profonde spaccature vedono protagonista la politica interna. Samir Geagea, il leader del partito cristiano Forze Libanesi oppositore di Hezbollah ha esortato Ahmandinejad a comportarsi da presidente dell’Iran e a non rivestire il ruolo di presidente di una parte del Libano. La maggioranza filo-occidentale del Parlamento ha interpretato questa ingerenza come un tentativo di Teheran di dimostrare che il Libano altro non è che una base iraniana nel Mediterraneo.

14 Ottobre 2010

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