Ramón González de la Peña Gil 

L'uccisone di Abu Omar al-Baghdadi Abu Ayyub al-Masri in un raid era stata annunciata martedì dal premier iracheno Nouri al-Maliki. Rimane a piede libero Izzat al-Douri, vicepresidente iracheno durante il regime di Saddam Hussein, di cui è stato scoperto il rifugio.
 
Al Qaeda in Iraq conferma l'uccisone di due dei suoi massimi esponenti durante un raid congiunto delle forze americane e irachene sferrato la settimana scorsa. Resta però a piede libero Izzat al-Douri, vicepresidente iracheno nel regime di Saddam Hussein, di cui era stata annunciata la cattura  nel corso di un'operazione congiunta delle truppe americane e irachene.

Ma questa volta la caccia di uno dei leader più ricercati dell'Iraq, sulla cui testa pende una taglia di dieci milioni di dollari, può essere vicina all'obiettivo: durante un'operazione condotta contro Al Qaeda nelle colline di Harmin, 155 chilometri ad est di Baquba, le unità impegnate nell'azione hanno ritrovato il rifugio in cui si nascondeva l'ex braccio destro di Sadam, anche se il ricercato era fuggito, secondo le fonti della polizia locale.
 
A dare la notizia della cattura è stato il quotidiano 'Al-Sabah Al-Jadid' che citando fonti delle forze di sicurezza parlava di un'operazione che era riuscita a “colpire il quartier generale di Al Qaeda in Mesopotamia, responsabile di numerosi attacchi nelle quattro province irachene di Diyala, Kirkuk, Salah al-Din e Baghdad".

27 aprile 2010

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