Alessandro Vanni 

L’Iraq ha nominato il primo Ambasciatore in Kuwait dopo venti anni, come riportato martedì scorso dal Sottosegretario agli Affari Esteri iracheno Mohammed al Haj Humood. Il nuovo diplomatico, Mohammed Hussein Bahr Al Ouloum è figlio di un alto dignitario sciita ucciso nel 2001 a Najaf, Mohammed Bahr Al Ouloum, e fratello del precedente Ministro del petrolio iracheno Ibrahim Bahr Al Ouloum.

Adesso stiamo aspettando l’approvazione del governo del Kuwait sulla sua nomina” ha dichiarato Humood al quotidiano kuwaitiano Al Jareeda. “Siamo lieti di iniziare un nuovo capitolo nelle relazioni cordiali, costruttive e diplomatiche fra Iraq e Kuwait, basate sul mutuo rispetto e comprensione” ha aggiunto. L’Iraq aveva già un’Ambasciata e un incaricato d’affari in Kuwait fin dalla caduta di Saddam Hussein nel 2003, ma non vi era stato nominato un Ambasciatore fin dal 1990. La nomina irachena del nuovo ambasciatore dopo venti anni di difficili legami diplomatici con il Kuwait è attesa come risolutiva delle pendenti questioni fra i due Paesi, ha indicato Humood. Nel luglio del 2008 il Kuwait aveva nominato il suo primo Ambasciatore in Iraq dal 1990, e in ottobre, dopo l’approvazione irachena, aveva inviato Ali al Momen, ex generale dell’esercito, a Baghdad. Nel febbraio dello scorso anno vi era stata una visita del più alto livello fin dai tempi dell’invasione in Iraq, durante la quale Mohammed Sabah Al Salem Al Sabah, Vice Primo ministro e ministro degli esteri kuwaitiano, aveva affermato che il Kuwait desiderava rafforzare e sviluppare i legami fra le due nazioni, congratulandosi con l’Iraq per le sue recenti elezioni provinciali.

Il Primo Ministro iracheno Nuri Al Maliki, che ricevette la delegazione, affermò che il regime di Saddam Hussein aveva “danneggiato le relazioni fra Paesi arabi”. “Alcuni arabi considerano ancora l’Iraq nello stesso modo in cui era sotto il regime di Saddam Hussein – aveva proseguito il Primo Ministro – ma noi diciamo loro che l’Iraq oggi è costruita su una costituzione e sulla democrazia”. L’Iraq è ancora obbligata ad utilizzare parte delle sue risorse derivanti dal petrolio per le riparazioni di guerra al Kuwait dopo la guerra del Golfo del 1990-1991. Baghdad è stata più volte richiamata dai vicini arabi a incrementare le relazioni diplomatiche dopo la caduta del regime nel 2003 e la nascita di un nuovo governo.

4 marzo 2010

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