I. Puca 

Fra ieri e oggi si sono tenuti al Cairo incontri fra il presidente egiziano Hosni Mubarak e i rappresentanti di vari paesi per trovare un accordo sulla situazione nella Striscia di Gaza. Tony Blair, inviato speciale del Quartetto per il Medio Oriente, si è recato questa notte in Egitto ed ha incontrato subito Mubarak. Il piano proposto dall’Egitto prevede una tregua per un periodo limitato che possa permettere l’apertura di valichi di frontiera per il passaggio degli aiuti umanitari. È previsto anche l’inizio dei negoziati per aiutare Gaza a non rimanere danneggiata dal blocco economico. Anche Amos Gilad, il Consigliere del Ministro della Difesa israeliano Ehud Barak, avrebbe dovuto incontrarsi con Mubarak, ma ha deciso di rimandare di almeno un giorno il viaggio.

Secondo la radio delle forze armate il viaggio è stato rimandato per far pressione su Hamas affinché accetti un incondizionato cessate il fuoco. Il rinvio, secondo la stessa emittente, è dovuto anche ai disaccordi fra l’Egitto e Hamas sulle condizioni della resa. Il Ministro degli Esteri Israeliano Tzipi Livni ha affermato che sarà Israele a decidere quando chiudere le ostilità a Gaza, tenendo conto dei proprio interessi. Stamane Hamas ha ripreso a lanciare razzi su Israele, colpendo la cittadina di Kiriat Gat. In tutto sono stati lanciati tre razzi di tipo Grad e Qassam, ma non ci sono state vittime o danni. Oggi è il 17esimo giorno di bombardamenti subito dalla Striscia di Gaza.

12 gennaio 2009

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