Inaugurato ieri  all’Aeroporto Internazionale del Kuwait il settore dedicato ai visti elettronici, che i passeggeri possono già procurarsi on-line prima dell'arrivo nel paese senza dover perdere tempo in aeroporto. Il sistema e-visa rappresenta infatti un passo ulteriore del Kuwait nell’ammodernamento e rafforzamento dei servizi ai cittadini, sia residenti che all’estero, e, per chi arriva in Kuwait, ha sottolineato il Vice Primo Ministro e Ministro dell’Interno Sheikh Mohammad Al-Khaled Al-Hamad Al-Sabah, è un biglietto da visita.

Il nuovo sistema fornisce il visto di ingresso ai cittadini all’estero attraverso il sito Internet del ministero dell’interno, www.moi.gov.kw, con un applicativo che dà una risposta immediata e concede subito il permesso ai cittadini provenienti da 52 stati - compresi gli emigrati nei Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo - che hanno un visto per residenza valido per non meno di sei mesi. Viene concesso inoltre a persone che esercitano una delle 13 professioni previste.

Testata l’efficienza del nuovo servizio, cui è assegnato del personale specializzato, il ministro ha invitato a mantenere efficiente il sistema, che è in funzione già da oggi. 

Questo è solo l’ultimo dei recenti interventi migliorativi dei sevizi aeroportuali, che comprendono l’allargamento degli spazi per l’ingresso dei viaggiatori, con un gate per tutti i passeggeri, uno per i kuwaitiani e i cittadini degli stati del CCG, un altro riservato ai passeggeri di prima classe, all’equipaggio e a chi viaggia per affari. Sono stati anche posizionati sette impianti per lo scanner a raggi X, aggiunti altri banconi per le partenze, che erano già un centinaio, e otto dispositivi elettronici per i bagagli a mano. Sono anche stati riprogrammati i voli notturni per evitare eventuali interferenze. 

L’aeroporto del Kuwait, nel quale atterrano 100 aerei al giorno - che diventano 130 in alta stagione - può accogliere circa 2000 passeggeri in partenza ogni ora. I viaggiatori possono inoltre contare su 200 addetti all’assistenza, riconoscibili dalle uniformi. 

22 luglio 2016

(Fonte: Kuna)

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