Redazione 

Il premiato regista iraniano Jafar Panahi, in galera dal 1 marzo scorso, è stato rilasciato nella giornata di ieri, martedì 25 maggio. “Grazie tanto per tutto il sostengo che mi avete dimostrato - avrebbe esclamato subito dopo il rilascio – sono davvero grato per il supporto”. Secondo quanto riportato da un amico del regista, che gli aveva parlato al telefono da New York, Panahi si troverebbe in buone condizioni di salute, anche se era già al decimo giorno di sciopero della fame e si apprestava a recarsi in ospedale per un controllo.

Il rilascio è il risultato di un incontro tra Panahi e il procuratore di Teheran, ha detto la moglie di PanahiTahereh SaeediPanahi, 49 anni, è stato arrestato poichè stava lavorando a un film sui disordini seguiti alle turbolente elezioni presidenziali iraniane del 12 giugno scorso, che hanno portato a proteste di massa, violenze e arresti di migliaia di persone, tra cui giornalisti, politici, registi e studenti. Il suo caso ha attirato l'attenzione di tutto il mondo, recentemente anche dall’ultima edizione del Festival di Cannes in Francia.

La notizia del rilascio di Panahi è arrivata il giorno seguente al rilascio di un altro regista iraniano, Mohammad Nurizad, arrestato nel dicembre 2009, e imprigionato nel carcere Evin di Teheran, come riportato dall'agenzia di stampa Mehr. Nurizad, giornalista, era stato arrestato dopo aver contestato la repressione del governo nei confronti del movimento di opposizione che aveva acquistato nuova linfa dopo le elezioni presidenziali. Nel giugno scorso Mahmoud Ahmadinejad era uscito vincitore dalle urne, con un risultato che però era stato bollato come fraudolento dagli oppositori.

Cinema: Dal comune di Firenze il Fiorino d'oro a Jafar Panahi.

''Jafar Panahi - ha detto Bogani alla presentazione di ''Off Side'' - e' stato liberato grazie alla mobilitazione di tanti registi, personaggi della cultura, ma anche studenti, blogger, persone comuni che hanno lottato per la sua causa. Dare un riconoscimento a Panahi, vuol dire anche non dimenticarsi di tutte quelle persone che a fianco a lui stanno continuando a lottare per la democrazia in Iran''. ''Avevamo programmato la proiezione di ''Off Side'' ben prima che il caso Panahi esplodesse a Cannes, e in precedenza avevamo ospitato la regista iraniana Shirin Neshat; tutto cio' non e' un caso - ha detto Ugo di Tullio, vicepresidente e consigliere delegato di FST Toscana Film Commission - perche' l'Odeon, interpretando la Toscana dei diritti, ha anche la caratteristica di essere la casa del cinema libero''. ''Lo sport non e' solo spettacolo - ha detto il presidente della Uisp Toscana Ugo Bercigli - ma puo' essere anche un prezioso veicolo per la promozione dei diritti umani nel mondo. Questa rassegna e' un'occasione importante per raggiungere le sensibilita' di un pubblico trasversale e avvicinarlo, attraverso il cinema, agli aspetti sociali che lo sport puo' esprimere".

Aggiornato 31/05/2010

26 maggio 2010

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