DOHA - Giovedì scorso la capitale del Qatar ha ospitato la kermesse cinamatografica: “Doha Tribeca Festival”. Per quattro giorni il festival ha proposto al pubblico mediorientale più di trenta film e ha portato in città i protagonisti del cinema occidentale, da Ben Kingsley a Robert De Niro, coofondatore del Tribeca.

Tra gli eventi principali c'è stata la presentazione, proprio a opera di De Niro, della versione restaurata de La Mummia di Shadi Abdel Salam, il più importante film della cinematografia egiziana poi prestato a Hollywood, che rese celebre la storia in tutto il mondo.

Il festival è organizzato dalla giornalista Amanda Palmer, esperta di cinema occidentale per l'emittente Al Jazeera, e si pone come punto di incontro fra la cinematografia occidentale e quella mediorientale. Il direttore creativo del film festival Geoffrey Gilmore ha commentato il festival affermando che “Tribeca festival ha sempre intuito che il mondo non si limitava esclusivamente agli Stati Uniti. L’agenda continua a rinnovarsi, e penso che il Tribeca sia come una istituzione dalle complesse personalità. Noi continueremo a essere coinvolti nello sviluppo e nella distribuzione di un nuovo paradigma dell’industria cinematografica indipendente.  Il Tribeca - ha poi concluso Gilmore- ha avuto inizio come forma d’aiuto per rivitilizzare la comunità dopo gli atti terroristici del 11 settembre. Ha avuto successo in questo e intendiamo continuare la nostra attività culturale”.

Vincitori di questa edizione sono stati il  “Team Qatar”, documentario della regista inglese Liz Mermin. Mentre i premi di 50 mila dollari assegnati dal pubblico sono stati assegnati al documentario su un gruppo di liceali del Qatar che prendono parte ad un dibattito internazionale, e al miglior film arabo 'Pomegranates and Myrrh' che racconta la storia di una giovane famiglia fra vita privata e occupazione israeliana nella striscia di Gaza.

Per uleriori informazioni  http://www.tribecafilm.com/festival/

10 novembre 2009

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