E.Bortolomiol 

Se le serie TV in occidente dettano la moda, nei Paesi Arabi impongono valori: al fine di indurre le donne egiziane a riflettere su discriminazione, diritti, violenze domestiche e uguali opportunità, l’Unione Europea ha puntato sul film TV “Coiffeur Ashwaq”, che per 20 minuti al giorno affronta una vasta gamma di problematiche al femminile che il più delle volte vengono ignorate o sottostimate. Le questioni più bollenti vengono mascherate dalla sitcom; questioni che principalmente riguardano la donna ed il suo ruolo nel mondo arabo: come appunto violenze domestiche, matrimoni combinati, sessismo, abusi, divorzi. Questo è esattamente lo scopo che la Commissione Europea voleva raggiungere quando decise il bugget necessario per la produzione dei 15 episodi della prima serie: ottenere l’attenzione delle donne e creare un tipo di comunicazione che sia capace di assicurare e espandere la portata del messaggio. L’idea di usare una serie Tv come veicolo di informazione sociale è di un’ organizzazione non-goveanativa egiziana, la Madev, che per anni ha lanciato e prodotto campagne di sensibilizzazione sui diritti delle donne e dei bambini.

26 giugno 2008

http://www.ansamed.it

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