DUBAI - Dubai World ha avviato i negoziati con le banche per la ristrutturazione del debito. Le trattative con le banche creditrici sono cominciate dopo una valutazione della liquidità e della struttura del capitale di Dubai World. Il processo di ristrutturazione, ha aggiunto la società, sarà portato avanti in modo equo per tutelare tutti gli stakeholder e includerà la vendita di asset. Dubai World, dunque, annuncia che alcuni dei pezzi della holding verranno messi sul mercato e ceduti per ripagare i debiti.

Nei negoziati sono inclusi anche i debiti di un'altra società, la Limitless, che qualche anno fa era stata a un passo dall'acquisizione dell'ex area Falck a Sesto San Giovanni, controllata da Risanamento del gruppo Zunino.

La società emiratina in crisi Dubai World ha annunciato nella tarda serata di lunedì che procederà alla ristrutturazione del debito di alcune delle sue società, fra cui il colosso immobiliare Nakheel.

«I negoziati procedono su basi costruttive», hanno annunciato i portavoce della holding araba.

Tuttavia stamane è arrivata una nuova assicurazione da parte delle autorità di governo: il presidente degli Emirati Arabi Uniti, Sheikh Khalifa bin Zayed al-Nahaya, assicura che l'economia del paese è sana e in buone condizioni e mostrerà segni di graduale crescita nel quarto trimestre. 

Coninuano comunque gli effetti del crollo della Dubai World: l'indice della Borsa di Dubai ha aperto questa mattina registrando un crollo del 6,3%, mentre ad Abu Dhabi il calo si è attestato al 6%. Ma è andata peggio agli altri paesi dell'area, che hanno riaperto oggi le Borse dopo alcuni giorni di festività. La Borsa del Qatar, precipita del 9,1%, mentre in Kuwait l'indice scende del 2,per cento. Non ne hanno risentito i mercati dell’estremo oriente.

1 dicembre 2009

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