Letizia Mancini 

Il governatore della Banca Centrale del Kuwait, Salem Abdel Aziz Al Sabah ha dichiarato ieri che per l’introduzione della Moneta Unica Araba, il Khaleeji, è necessariao adottare un piano e realizzarlo a tappe graduali: un avvio dapprima virtuale, come è avvenuto per l' Euro nel 1999, per poi puntare a quella «fisica», entro tre anni. 
Una affermazione che non ha fatto altro che confermare lo scetticismo di molti esperti economici sull’effettiva entrata sul mercato della moneta, fissata per il primo gennaio del 2010.

Visto che i risultati finora raggiunti sono piuttosto limitati penso che il modo migliore per prepararsi all’Unione Monetaria sia accordarsi su un piano comune e realizzarlo per tappe” ha dichiarato il Governatore della Banca Centrale al giornale locale “Awan”.
Ha inoltre aggiunto che questo piano dovrà tenere in considerazione aspetti istituzionali come le politiche finanziarie, commerciali e statistiche e ha ammesso che questo processo richiederà almeno tre anni.

Il Kuwait ha sottoscritto a giugno un accordo con gli altri membri del Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC) per stabilire il primo passo verso la realizzazione della moneta unica. Oltre al Kuwait hanno firmato , Arabia Saudita, Bahrein e Qatar ma non Oman e gli Emirati Arabi Uniti. Questi ultimi hanno infatti rifiutato di far parte dell’accordo, manifestazione del disaccordo sulla scelta di Riyadh come futura sede della Banca centrale del Golfo, mentre l’Oman già dal 2007 aveva indicato che non avrebbe fatto parte dell’accordo.

E’ nel dicembre 2001, al summit di Muscat, che i paesi membri del Consiglio di cooperazione del Golfo decidono di creare un'unione monetaria entro il 1° gennaio 2010. L'origine del Consiglio di Cooperazione del Golfo, composto da Arabia Saudita, Bahrain, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Oman e Qatar, risale invece al maggio del 1981, quando venne istituito con l'obiettivo di intensificare la cooperazione in politica estera, economica e in materia di sicurezza per evolversi in seguito in un'unione omogenea. Sei mesi dopo, i singoli paesi firmarono l'Accordo economico unificato allo scopo di liberalizzare il traffico di merci. L'unione doganale, fissata inizialmente al 2005, è stata invece realizzata con due anni di anticipo e nel frattempo è stata anche introdotta una regolamentazione comune dei visti d'ingresso. Rimane il lancio della moneta comune, entro il 2010. Una scadenza che ormai si è dimostrata troppo ambiziosa.

29 settembre 2009

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